venerdì 18 settembre 2009
Un'altra estate se ne va...
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lunedì 13 aprile 2009
Rileggersi, davanti a uno specchio..
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domenica 30 novembre 2008
Il giudizio ai giudici..
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lunedì 10 novembre 2008
Voglio un gatto in Kevlar !

Un mio grande amico mi ha dato un ciddì degli AC/DC..
La prima canzone, Thunderstruck, non mettetela mai quando siete in macchina..
Sono arrivato a perdere la voce, e per poco qualche schizzo di sangue dalle corde vocali strappate non macchiava il vetro anteriore dell'auto..
Risultato? Coca-Cola in autogrill per calmare l'infiammazione e muto per il resto del viaggio.
La seconda canzone è Hells Bells, che stò ascoltando anche in questo momento mentre scrivo.
Si apre con delle campane a lutto, e poi parte con un ritmo travolgente.
Ho letto la storia del gruppo, e sono rimasto alquanto sbigottito da com'è morto il primo cantante della band..
Pensate, per chi non lo sa, che è morto soffocato dal proprio vomito, in stato di incoscenza causata dall'alcol, ed è stato lasciato in una renault 5 di un'amico per strada, in pieno inverno causando ovviamente una congestione, perchè l'AMICO, vedendolo dormire, non lo voleva disturbare, e se n'è accorto soltanto il giorno dopo..
Beh.. Dev'esser stato TANTO brutto..
Brrr... Meglio tornare alla musica.. Dicevo del mio percorso musicale..
Si.. Allora..
Non sono mai stato tipo da Rock, anzi..
Cresciuto con le musiche da discoteca, tra lo Spot e l'Esw, evolvendo all'Aida, al Tnt Kamasutra e poi col morire della generazione, verso Il Muretto, Padova Est e Area..
Ho sempre adorato l'elettronica, le sonorità leggere, minimal..
Mai aprezzato la voce su una canzone, sempre il suono.
Di colpo simpatizzo per la musica del Makkarone, e per tutte le ragazze che la ballano.. :D
Mi ritrovo perfino a sapere quasi tutte le canzoni del Liga..
Ascolto Virgin radio, 105 e ora gli AC\DC..
E domani sera sono a ballare sviolinate di tango argentino..
Ma dove stò andando ?
Non avrei nemmeno pensato che avrei scritto del mio viaggio musicale in effetti..
Comunque, in questa mattina con il nulla da fare, mi sono accorto che ho riscoperto la musica..
Non tanto perchè non l'avevo mai sentita, ma perchè vivendo, e non solo esistendo, impari a lasciarti andare alle sensazioni, e questo ciddì mi carica a manetta..
Mi è proprio venuta voglia di avere un gatto in Kevlar..
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mercoledì 15 ottobre 2008
Il titolo và sempre messo alla fine..

Sai cosa ci vuole ora ? Un buon caffè..
Allora.. inizio un nuovo post ?
Si dai.. Ho tempo, e anche se ho tralasciato molte news, mi và di raccontare un pò come mi và la vita ora.. Adesso..
Mentre aspetto domani, quando la mia (quasi) nuova di zecca, fiammante Lei, partirà per Londra e già immagino quando il suo nervosismo frenetico da primo volo incontrerà la mia abitudine, mentre la accompagno fino alle scale dell'aereo..
Già.. Una storia che và avanti giorno per giorno, assolutamente senza guardare al futuro..
Un pò forzato, un pò voluto, un reprimere certe emozioni per il quieto vivere...
Cosa che ODIO..
Ma nemmeno TANTO.. :P
Ma d'altronde capisco che siamo in situazioni differenti.. Io pronto, dopo molto, ad aprirmi a "vivere" la cosa, vada come vada.. La sua scala dei valori invece è ancora diversa, e non è in equilibrio.. Gli amici svettano sopra tutto il resto, perchè come io ho visto a suo tempo, sono gli unici che ti son stati vicino e che erano lì nonostante tutto l'accaduto.
Forza di cose volle che io però stia bene con me stesso ora..
Fretta di certo non ne ho..
Ma mi sembra quasi di aspettarla, ma so anche che "pazienza" da un pò è stata eliminata dal mio vocabolario..
Una sola cosa rimane un mistero per me.
Parlando con il mio Amico, illustravamo quanto fosse importante nel rapporto, sapere cosa vuoi..
Vuoi solo sesso?
Bene, lei lo capirà, e se non lo capisce.. beh.. E' quello che vuoi tu.
Vuoi una storia? Fallo capire, e lei agirà di conseguenza, positivo o meno.. Insomma esprimi ciò che vuoi..
Ma.. Se la situazione è così, come la mia, dove il mio modo di vivere è giorno per giorno, dove anche la stessa relazione, se non patner, cambia rapidamente, cosa mostri, cosa vuoi realmente se è un lasciarti trasportare dagli eventi, da un osare quasi senza limiti, senza mai guardare indietro..
Dove vai? Dove ti porta?
Vai dove ti porta il cuore.. ha pensato ora qualcuno..
L'unica cosa che voglio è fare ciò che voglio..
Ciò che mi gira per la testa in quel determinato momento..
Mai come ora capisco quanto questa mia vita sia all'apice della libertà, all'apice delle esperienze che poi per una cosa o per l'altra lascerai in disparte, nel cassetto dei sogni, nelle cose mai fatte..
Ma che trasmetti allora.. E che te ne frega? No.. Voglio saperlo !
Insicurezza, improvvisazione, spavalderia su ogni evento e macchiavellismo assoluto.. Cosa capisce Lei..
Cosa ? E se per sbaglio guardi un'attimo davanti a te.. Se poi decidesse di viverla? E' più importante Lei o tutto questo?
E se hai già fatto una scelta a suo tempo.. che ora maledici e ringrazi..
Per qualcosa che già conosci, che non conosci affatto, o se non peggiore di tutte, che credi di conoscere..
Sbagli, e rischi ancora? Su che strada ti porterebbe?
Ti và di rivivere tutte queste vittorie e tutte queste sconfitte?
O c'è sempre qualcosa di meglio dietro l'angolo?
Che può piacerti come non mai, oppure semplicemente no..
Non voglio scegliere..
E allora torno un pò a ripensare ai miei passi..
A dove sono arrivato dopo molto crescere, capire, parlare.. Ballare..
Vedi.. se tu dai il comando, la donna fà l'Ocho..
Altrimenti non sà che fare..
Si resta fermi, in balia della pista..
O lei ti anticipa, e tu segui..
Si capisce però che qualcosa non và..
I passi non vengono esatti, e un tira e molla, ed i giochi di estremo equilibro si sovrappongono ai passi del tango..
E quindi? Tutte queste domande e nessuna risposta?
Si.. perchè risposta non c'è..
Rimango in gioco, come stò facendo..
Sospendendo le mie emozioni tra l'amore e l'odio, tra l'alto e il basso, altalenante, soffocato e travolgente allo stesso tempo..
Perchè infine vivi giorno per giorno..
E domani, in aeroporto.. Sarà un'altro giorno ancora...
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sabato 27 settembre 2008
Sono in ballo..

Ballare il Tango..
C'è da imparare la posizione eretta, come mostrarsi agli altri, come tenere la patner, il creare un dialogo, imporre il movimento da fare, il farsi capire, e vedere se la patner, che ha anche lei il suo ruolo, intuisce e segue i tuoi movimenti..
Mentre sei in ballo, oltre al passo base devi inventarti qualcosa di nuovo, di particolare, per non fare sempre le stesse cose, guardare dove vai, per non scontrarti con altre coppie, o i piloni della sala da ballo..
Poi col tempo, le prove, gli errori, l'affinità cresce, e tutto diventa più sciolto, tutto sembra essere sempre stato così..
Più facilità nei movimenti, nel passare sfilando, nel provare cose sempre più difficili e riuscirci..
Cominci ad avere effettivamente un ruolo più definito, e cominciate a vedere i vostri difetti, le vostre lacune..
Alcune imperfezioni con l'esperienza e la buona volontà riesci a modificarle, la tendenza ad errare quel passo, il feeling con un locale nuovo, ma altre sono intrinseche del senso della posizione, del sentire il suono, la musica, e lì..
I patner, chi prima, chi dopo, capiscono che si dovrà sopportare un pò per continuare, oppure di patner ce ne sono altri..
Ma infine è solo un ballo..
Perchè stiamo parlando solo di un ballo.. no ?
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sabato 20 settembre 2008
giovedì 11 settembre 2008
Da ripensare con il sorriso e con il fottidito alzato...

A proposito di CSI New York, o Calcutta...
Quando hai ottenuto tutte le prove e guardandoti da una prospettiva diversa ti rendi conto che la tua meta è stata raggiunta, con tutte le tue "things to do"
più che soddisfatte, penso ci sia il bisogno o la coerenza di imporsi un'altra meta...
Un traguardo ancora più difficile da oltrepassare perchè con il precedente non hai faticato molto per raggiungerlo.
E adesso? Ormai non c'è più il bello del tremore delle proprie emozioni mentre si è esposti..
Ti rimane solo il capire chi hai davanti...di persone che forse, in fondo in fondo, non ammettono che tu interagisca con i loro demoni...
Demoni che hai sconfitto.
Demoni che adesso riconosci e non ne hai più paura.
In questo momento mi rendo conto del mio nuovo traguardo da raggiungere...
Mi renderà più uomo..
Un velo nell'ombra, che ha condizionato la mia vita...
Forse anche il rapporto con gl'altri.
Sento un vuoto dentro di me al solo pensiero...
Ma non mi và di raccontarlo così sù due piedi...
Un vuoto che dovrò colmare con tanto affetto, spensieratezza e pazienza!
Dovrò anch'io con titubanza prepararmi le valigie facendo attenzione a metterci dentro tutto l'occorente ben stirato e profumato... Il take off è prossimo...
E quando sarò tornato da questo viaggio, non vedrò l'ora di farne un altro.
E via a rifare le valigie. Sicuro che troverò il momento di fermarmi a sorridere davanti allo specchio del bagno e dirmi...
Era da un bel pezzo che ti aspettavo!
Forse potrei condividere con chi sà ascoltarmi...
di sicuro allevierà le mie paure. Sento di essere capito quando parlo...
Ogni volta che ho alzato la mano un aiutino c'è sempre stato.Però questa volta voglio essere autonomo!!
Quando capisci il tuo IO interiore sai anche come agire per migliorarti senza che nessuno ti aiuti!
Ho deciso, da questo momento accetterò ogni conseguenza! Devo arrivare in cima!
Ed accetterò pure che la valigia si apri prima di salire a bordo ;)
A man called Bruss
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sabato 30 agosto 2008
C.S.I...

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mercoledì 20 agosto 2008
The future is Now

Vorrei dare un taglio netto su questo blog, per non dare troppa importanza a quel che infine è il passato, che appesantisce tutto il lato bello e recente, che già di per sè è stroncato, visto che se ti diverti, non è che perdi tempo scrivendo davanti al pc..
Tenendo anche conto che molte scene non possono venire descritte o pubblicate per netiquette, e per implicita strumentalizzazione del referente.
Un nuovo inizio, per evocare e raccontare questa mia seconda vita, chiamiamola così, questo nuovo modo di vivere, che sento mio, sento vivo, una nuova strada da percorrere, sperando di arrivare alla meta senza troppe deviazioni, ma con persone d'oro vicino che mi tendono la mano se cadrò, e io pronto a fare lo stesso.
Occhi aperti, che fanno uscire dai soliti luoghi comuni, dalle solite compagnie bizzarre e spente che mantengono i canoni di fare sempre e solo tanto rumore per nulla.
Fortuna? Si, perchè ci vuole anche questa.
Non ci sono più scuse, non più divaghi che possono influenzare.
D'ora in poi solo e sempre solo un'idea in testa, "Ricordati di osare sempre"..
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